Una guida comoda e pratica che spiega come fare il nodo alla cravatta.
La cravatta è un accessorio simbolo di classe e raffinatezza, che deve essere indossata nelle occasioni mondane e, se necessario, anche sul lavoro; ma non tutti sono in grado di annodarla per bene, ed è per questo che andiamo a mostrare come il nodo della cravatta possa essere un’operazione semplice da fare, avendo solo un po’ di pazienza.
Prima di tutto bisogna sottolineare che esiste più di un tipo di nodo di cravatta: alcuni sono più semplici da eseguire, altri richiedono più attenzione, ma tutti sono fattibili in pochi minuti.
Inoltre forse non tutti sanno che il nodo della cravatta è fondamentale per avere un abbigliamento elegante, poiché il nodo da fare va scelto in base alla camicia e alla corporatura della persona: un tipo di nodo fatto sulla persona che non ha le caratteristiche adeguate stona infatti con tutto il resto dell’abbigliamento. Vediamo quindi quali sono i nodi più usati, e a quale fisico si abbinano.
È opportuno precisare anche che da qui in poi, per illustrare al meglio i procedimenti di annodo della cravatta, chiameremo la parte più sottile della cravatta gambetta, e la parte più larga gamba.
Nodo semplice
Come già chiarito dal nome, il nodo semplice è quello più elementare da fare, oltre a essere il più conosciuto; si abbina in pratica a tutti i tipi di camicia e può essere portato da uomini alti o di altezza media.
Nodo doppio
Questo altro non è che una variante del nodo semplice, che si accorda con tutti i tipi di camicie e con tutte le altezze; non è consigliabile effettuarlo però con cravatte troppo spesse.
Il procedimento da eseguire per questo nodo è praticamente lo stesso del nodo semplice, con l’unica differenza che nel posizionare la cravatta dovete fare in modo che la gambetta sia molto più corta rispetto alla gamba. Inoltre, dopo aver eseguito la prima rotazione della gamba attorno alla gambetta (punto 3 del nodo semplice), dovete eseguire una seconda rotazione completa della gamba attorno alla gambetta, e continuare poi ad annodare seguendo la procedura del nodo semplice.
Nodo mezzo Windsor
Questo tipo di nodo è una versione semplificata e meno spessa del nodo Windsor, che per questioni di praticità spiegheremo successivamente. Si adatta a tutti i tipi di corporatura e va realizzato preferibilmente con camicie a collo aperto o classico.
Nodo piccolo
Anche in questo caso il nome del nodo ne specifica la caratteristica; si tratta infatti di un nodo piccolo, che va effettuato con cravatte spesse su camicie dal collo stretto o classico indossate da uomini alti, o con colli larghi o con il busto allungato.
1. posizionate la cravatta sulla camicia (sempre col collo rialzato e con l’ultimo bottone chiuso) in modo tale che la gamba sia più lunga della gambetta;
2. ruotate di 180° la gamba; ovvero dovete avvitare la gamba della cravatta di mezzo giro su se stessa, ma la posizione della gamba resta la stessa;
3. mettete la gamba della cravatta sotto la gambetta, ricordando che l’incrocio deve essere fatto sotto il collo;
4. fate passare la gamba sopra la gambetta;
5. portate la gamba all’interno della cravatta e fatela salire, tenendo fermo con un dito il nodo che si sta formando. A causa dell’avvitamento sulla gamba si formeranno delle pieghe, eliminatele riportando la gamba nel senso giusto in cui deve andare;
6. fate quindi passare la gamba nell’anello che si è formato;
7. tirate verso il basso la gamba per far salire verso l’alto il nodo, aggiustandolo se necessario, e accentratelo. Se il nodo è riuscito la gambetta non sarà visibile, così come l’ultimo bottone della camicia sul collo.
Nodo Windsor
È uno dei nodi più complessi da realizzare, ma è molto elegante; non a caso infatti il suo nome deriva dall’omonimo duca inglese, che era solito sfoggiarlo. È il nodo ideale per chi ha una statura bassa, il busto corto o il collo sottile, e va realizzato su camicie dal collo classico o aperto. È inoltre il nodo perfetto se si utilizza una cravatta lunga.
1. posizionate la cravatta in modo che la gamba sia più lunga della gambetta;
2. mettete la gamba sulla gambetta poi, tenendo fermo l’incrocio, create un anello a lato facendo passare la gamba prima all’interno della cravatta, quindi alzatela e posizionatela nuovamente verso il basso in modo che stia all’esterno della cravatta (come si fa anche al punto 3 del mezzo Windsor);
3. create un altro anello dall’altro lato della cravatta procedendo sempre nella maniera con cui avete formato il primo anello;
4. passate quindi orizzontalmente la gamba sotto la gambetta;
5. fate salire la gamba nella cravatta e fatela scendere di nuovo infilandola nell’anello centrale che si è creato. In caso di pieghe, prima di far passare la gamba nell’anello, eliminatele;
6. fermando la gambetta, tirate in giù la gamba per far stringere il nodo, quindi aggiustatelo in modo che si trovi al centro del collo. Se il nodo è riuscito la gambetta non sarà visibile.
Nodo Papillon
Anche se non si tratta di una vera e propria cravatta, il papillon è un accessorio molto elegante, e la modalità di annodatura non è molto diversa da quella di una cravatta, anche se la procedura è un po’ più lunga e complessa. Il papillon si porta di solito su smoking nero e camicia bianca a collo diplomatico.
1. posizionate sulla camicia il nastro papillon in modo che un’estremità sia più lunga dell’altra;
2. mettete l’estremità più lunga su quella più corta;
3. create un nodo sul nastro facendo salire dal basso verso l’alto l’estremità più lunga del papillon;
4. prendete poi l’estremità più corta e piegatela in orizzontale per formare le ali del papillon;
5. abbassate quindi l’estremità più lunga del papillon in modo tale che divida in due parti uguali l’estremità inferiore posizionata orizzontalmente;
6. fate passare l’estremità più lunga sotto la parte piegata, per fermare il nodo, e nascondete sotto questa parte il rimanente pezzo di nastro dell’estremità più lunga;
7. aggiustate le ali del papillon tirandole delicatamente. La tradizione vuole che il nodo papillon, per essere ben riuscito, debba essere largo quanto lo spazio che separa le pupille degli occhi, ma non preoccupatevi se non è proprio così.
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