Pulizia pavimenti marmo

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Nelle sue diverse varianti, il marmo è una pietra naturale molto apprezzata per realizzare pavimentazioni di case private ma anche di strutture alberghiere o ristoranti. Come dimostrato dai preziosi marmi che adornano alcuni tra i più begli edifici religiosi italiani, in effetti, il rivestimento in marmo, pregiato e raffinato, risulta anche resistente all’usura. Per mantenere nel tempo le sue caratteristiche e la sua lucentezza, però, è necessario curare la pulizia dei pavimenti scegliendo prodotti ad hoc e seguire alcuni semplici accorgimenti.

La pulizia dei pavimenti in marmo: i prodotti da evitare

Come tutte le pietre naturali, il marmo può mantenere a lungo il suo splendore e la sua bellezza se si adottano dei piccoli accorgimenti per la sua cura e per la pulizia. Sebbene si tratti di un materiale resistente e durevole, infatti, il marmo è anche una pietra che può perdere lucidità, macchiarsi o corrodersi a causa dell’impiego di un detergente non appropriato e non rispettoso delle sue caratteristiche fisico-chimiche.

Proprio per questi motivi, una prima indicazione da fornire è relativa ai prodotti che, se possono andar bene per altre tipologie di superfici, devono assolutamente essere evitati nel caso del marmo, i detergenti a base acida.

A causa della corrosione della calcite, costituente fondamentale del marmo, i prodotti acidi hanno un effetto corrosivo che rende ruvida la superficie della pietra e ne intacca la lucidità rendendola opaca. Da evitare, quindi, l’utilizzo di detergenti a base di acido muriatico o acido fluoridrico ma anche un prodotto che viene spesso consigliato per rifinire la pulizia del marmo, l’alcool denaturato: quest’ultimo ha un Ph leggermente acido e, sebbene non sia corrosivo come gli acidi prima citati, alla lunga, può danneggiare le vostre superfici in marmo rendendole meno belle.

Usatelo quindi solo di volta in volta e quando avete la necessità di eliminare le fastidiose incrostazioni di calcare dalle vostre superfici: come è già stato detto, si tratta di un acido blando che risulta molto meno dannoso dei comuni anticalcare che vanno invece assolutamente evitati.

Gli anticalcare, in effetti, sono detergenti composti in massima parte da acidi, spesso acido fluoridrico o fosforico, che eliminano rapidamente le macchie di calcare compromettendo anche la lucentezza delle superfici!

Lo stesso può dirsi di alcuni alimenti come il succo di limone e l’aceto, soprattutto se concentrati e non diluiti: è meno frequente che qualcuno vi consigli di utilizzarli per la sua pulizia ma più facile che cadano per errore su pavimenti o rivestimenti in marmo, soprattutto se collocati in cucina. In questo caso la soluzione è quella di risciacquare subito ed abbondantemente con acqua al fine di eliminare ogni residuo.

La pulizia dei pavimenti in marmo: i prodotti che possono essere utilizzati

Chiarito quali sono i prodotti da evitare, è adesso possibile procedere con l’indicazione dei prodotti che possono essere utilizzati.

È bene precisare che sono reperibili in commercio diversi detergenti studiati ad hoc per la pulizia del marmo e che, se impiegati, non danneggeranno certo la bellezza del vostro pavimento. Si tratta di prodotti il cui potere pulente è dato dalla presenza nella formula di sostanze di tipo basico quali l’ammoniaca che può essere utilizzata sempre in soluzione al 3%.

In caso di superfici non particolarmente sporche e se non volete acquistare detergenti specifici, è possibile procedere alla pulizia anche con acqua semplice o con acqua a cui è stato addizionato del sapone neutro, per esempio il classico sapone di Marsiglia, delicato e rispettoso delle caratteristiche delle superfici in marmo. Per quanto riguarda l’acqua, sarebbe preferibile utilizzare acqua distillata. In entrambi i casi, comunque, al fine di evitare aloni e macchie vanno utilizzati dei panni umidi e ben strizzati per completare la pulizia.

Consigli ed accorgimenti da mettere in pratica in casi particolari

Passiamo adesso ad alcune situazioni di pulizia particolari che richiedono l’adozione di qualche accorgimento speciale: macchie resistenti ed incrostazioni, pavimenti in marmo chiaro che risultano ingialliti, pavimenti in marmo scuro dei quali volete mantenere lo splendore e l’intensità del colore.

Nel caso in cui sul vostro pavimento ci siano delle macchie resistenti alla normale pulizia, un prodotto che può venire in vostro aiuto è la polvere di pomice. Versate un po’ di questo prodotto su di un panno e strofinate con delicatezza e grazie a movimenti circolari la parte del pavimento interessata dalla macchia.

Conclusa questa operazione, eliminate i residui con dell’acqua distillata, risciacquate con acqua pulita e lucidate servendovi di un panno di lana.

Il marmo è disponibile in diverse varianti di colore e sono particolarmente apprezzate quelle di colore chiaro con sfumature più o meno in contrasto.

Con il tempo, però, i marmi chiari tendono ad ingiallirsi e rischiano di perdere le caratteristiche di colore della tinta originaria.

Al fine di evitare questo problema è possibile ricorrere ad alcuni rimedi casalinghi come lavare il pavimento addizionando alla normale acqua utilizzata dell’acqua ossigenata. In questo caso è fondamentale un pronto risciacquo con acqua pulita. Il pavimento, infine, va asciugato con un panno morbido. Ricordate di non esagerare con la frequenza di questo accorgimento.

Se il vostro pavimento è invece in una tinta scura, potrete mantenere il colore vivo e brillante nebulizzando sulla superficie acqua alla quale avrete addizionato aceto di vino bianco e detersivo per lavatrice.

Anche in questo caso è importante non eccedere con questo trattamento e, soprattutto, rispettare le seguenti dosi: sciogliere in ogni litro di acqua, 5 mg di detersivo e 5 ml di aceto. Procedere poi nella pulizia come di consueto.

Rendere il pavimento lucido: l’utilizzo di lucidanti e cere

Nel caso in cui la rifinitura superficiale del vostro pavimento in marmo sia stata effettuata tramite lucidatura o piombatura così da conferire un aspetto lucido, dopo il consueto lavaggio è possibile completare la pulizia tramite l’utilizzo di cere o resine. Oltre che per estetica, del resto, la lucidatura con cere e lucidanti ha anche un valore di tipo protettivo poiché può limitare il danno dovuto, per esempio, alla caduta di sostanze di uso comune sul pavimento: succo di limone, aceto ma anche la comune Coca-Cola, infatti, possono danneggiare le superfici in marmo conferendo opacità o determinando la formazione di macchie ed aloni.

I lucidanti disponibili in commercio sono numerosi e di diverso tipo e i risultati migliori si ottengono grazie a prodotti industriali che, da qualche anno, vengono distribuiti anche dalle principali catene di supermercati e grandi magazzini. Questo tipo di prodotto è consigliabile soprattutto in caso di pavimenti particolarmente compromessi, come tentativo per evitare una rilucidatura. Per l’ordinaria manutenzione del pavimento, invece, potranno andar bene anche cere liquide o lavalucidanti.

I lucidanti in pasta, disponibili in diversi colori, si applicano manualmente o tramite macchine lucidatrici per un risultato che vi ripagherà della fatica: il vostro pavimento resterà lucido e senza aloni a lungo e sarà garantita anche una certa protezione da incidenti di diverso genere. Le cere nobili contenute in questi lucidanti, infatti, penetrano nelle piccole crepe e nelle porosità del marmo richiudendole ed evitando che possano penetrarvi sostanze dannose.

Accanto ai lucidanti in pasta sono anche disponibili dei lucidanti liquidi che conferiranno al vostro pavimento un effetto bagnato durevole. Anche in questo caso dovranno essere applicati manualmente o con lucidatrice.

Come precisato sopra, può essere consigliabile ricorrere a prodotti professionali una tantum o in caso di pavimenti particolarmente opachi e “provati” da numerosi anni di posa e calpestio. Negli altri casi potranno andar bene anche dei prodotti meno pretenziosi quali la cera liquida: essa consente di ottenere un lucido duraturo e secco ma anche di profumare gli ambienti.

È disponibile in versione liquida da diluire in acqua ma anche in versione bomboletta spray che, dopo essere stata agitata, consente di ottenere una schiuma facilmente distribuibile anche su grandi superfici.

La cera liquida non va usata necessariamente ad ogni lavaggio: dopo un primo trattamento, infatti, può essere sostituita dall’utilizzo di detergenti la cui formula consente allo stesso tempo di detergere il pavimento e lucidarlo. I lavalucidanti di questo tipo vi consentiranno di rinfrescare l’effetto lucido dovuto alla cera ma anche di risparmiare tempo e fatica: in un’unica passata, infatti, puliscono e lucidano.

Consigli conclusivi

Per concludere, ricordate che in casi particolari (macchie particolarmente difficili come quelle di ruggine, danneggiamento della superficie in marmo o della sua lucentezza, incrostazioni da cemento o da altri residui edili, ecc…) è sempre opportuno rivolgersi a dei professionisti esperti che si occupano della produzione o del trattamento delle pietre naturali: vi sapranno senza dubbio consigliare il rimedio più efficace rispetto al vostro problema preservando allo stesso tempo l’integrità e la bellezza del marmo.

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